Analisi sugli indici azionari USA

Buongiorno.


Oggi parliamo brevemente di indici USA. In particolare voglio parlare di quando gli indici perdono.


Analizziamo quante volte sono andati in negativo e di quanto.


Partiamo con 1 grafico che rappresenta i 5 indici principali tradati secondo "natura":

ES

NQ EMD RTY YM




Cosa intendo con "secondo natura"?

Intendo dire che quella che vedete è l'equity risultante di un trading system che prova a lavorare il più possibile sul comportamento tipico giornaliero (reversal long), ovvero compro al minimo di ieri e chiudo al massimo settimanale.


Come si può vedere c'è una leggerissima correlazione...


Ora passiamo ai dati (dal 2007 a oggi):


In quest'ultima tabella notiamo i giorni chiusi positivi quando l'S&P è sceso o crollato. Sono estremamente pochi.


Cosa notiamo?


Quello che si nota chiaramente è che il comparto indici è estremamente correlato.


Il mio consiglio quindi è di non sovraesporsi mai ma considerare i 5 indici come una cosa sola.


Prevedo già le critiche a questo ragionamento:

esiste la diversificazione per strategia che può aiutare in questi casi.


Non sono del tutto d'accordo. Io credo che le diversificazioni non siano tutte uguali e quella per strategia forse è la più debole.

Questo perché quando uno strumento si comporta "male", ovvero in un modo imprevisto e mai visto prima, tutte le strategia soffrono proprio perché impreparate. Per essere onesti e precisi c'è da dire che non è detto che il 100% delle strategie soffrano ma diciamo che quando uno strumento "impazzisce" per un periodo, c'è un alto rischio che molto strategie diverse tra loro soffrano contemporaneamente.


Quindi cosa fare?


Una prima soluzione l'ho già data, ovvero non sovraesporre gli indici non considerandoli come singoli ma come tutt'uno.


Un altro modo potrebbe essere lavorare su altri strumenti scarsamente correlati, come ad esempio i Bonds.



Questo è un sistema semplicissimo che entra in posizione su TY quando ES è sceso di un tot. 2 righe di codice e 1.61 di profit factor non è malissimo. Certo, c'è la possibilità di abbellirlo come volete ma è la logica di fondo che è vincente per definizione....


Qui sotto un aggregato delle 5 equity su indici tradate "secondo natura" e delle 3 equity degli obbligazionari (Bund, US, TY) tradati alla stessa identica maniera. L'effetto di contenimento del drawdown è notevole, in considerazione anche che sono sbilanciati a favore degli indici.




Spero di avervi dato qualche spunto di riflessione.


Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti, ciao!

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