Strategia "sell in may" su S&P500



Francesco mi ha chiesto di scrivere queste note ma vi sarete accorti che tutti gli articoli fin'ora scritti, si possono trovare ovunque sul web, magari anche spiegati meglio, e quindi perché tutto questo?


Il primo punto fondamentale è che quando si cerca di spiegare qualcosa a qualcuno si capisce se la si sa e io, che non ho alcuna velleità di insegnare a chicchessia, mi testo e forse capisco di più il perché anch’io perda con le opzioni, a volte.


Secondo, perché è intenzione di Francesco e mia, confermare che tutto quello che viene pubblicato, è esclusivamente quello che facciamo, studiamo, tradiamo e sbagliamo, con l’intento di non far fare a nessuno i nostri stessi errori (e non certo perché si desideri avere la gratificazione di qualcuno che dica “oh che bravi”) ma che induca a pensare, ad avere nuove idee e ad allargare gli orizzonti.


Per questo motivo, ogni tanto, quando sarà il caso, vi mostrero' quali strategie sto adottando, su quali sottostanti e perché.

Quanto meno vi parra’ di non essere soli a fare certe cose.


A questo proposito vi vorrei mostrare la costruzione e la chiusura di un backspread su S&P500 dell’inizio di maggio, quando questo voleva dimostrare corretto il detto”sell in may...”

Dall'1 di maggio ,S&P comincia una consistente discesa che lo porta sotto le bande di bollinger inferiori, perdendo circa 80 punti, con un sostanziale aumento di volatilità a 2860 punti.


Guardando la chain si notava come la put 2750 quotasse un po’ più della metà della 2860, permettendoci di costruire un backspread interessante e soprattutto una volatilità delle vendute più alta di quelle comprate.

La finalità è guadagnare dal calo di vola che si sarebbe potuto avere se la discesa si fosse fermata e l’agitazione avesse avuto termine.

Comunque si incassavano circa 600 euro che sarebbe stato il gain a scadenza, fissata a 60 giorni perché più conveniente economicamente (anche se non è l’obiettivo primario, non fa male, conoscendo il bias rialzista di ES)



All’inizio la strategia aveva un +6 di delta (6 dollari per ogni punto di salita) e -211 di vega (+211 dolllari per ogni punto di DISCESA della vola.


Per non farla lunga vi mostro le differenze di vola e di prezzi che si sono avute in una settimana


Put vendute



Put comprata

Vorrei farvi notare i 3 punti di differenza tra venduta e comprata.


Vendute a scadenza


Comprata a scadenza


Il calo di vola è stato di 3 punti (neanche molto in verità, il fermento prosegue) ma sono stati sufficienti per avere 500 dollari in una settimana (non dico senza rischi, l'S&P è sceso fino 2800, i margini di IB sono altini, però confortevole).


Spero che questa tipologia di post vi possa piacere. Vorremmo alternare "didattica di base" a strategie operative o spiegate in teoria o raccontando proprio la storia di strategie fatte live.


Post a cura di Sergio Buzzi

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